Are my relations on attack?

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Painting: Two hands by Sharon Nishihara

ENGLISH

I find very unreasonable when an attack happens in Europe and people start talking about how “my nation” is in danger, reinforcing even more the separation that is already so present and frightening and causing attacks in many parts of the world but not yet in our consciousness.

How many people need to die before we start thinking that there is no difference between murders in Iraq, Libia or Belgium?

Are we so blind, is it our ego so incredibly infinite, our spirit so contaminated and attached to things that we believe they represent our identity, that we don’t see how we are manipulated, making the world still so fragile in 2016,  not being capable of feeling connected to other cultures and see in them a chance of nourishment, inspiration and reconcilation of each of us to another?

“When the power of love overcomes the love of power, the world will know peace.”

– Jimi Hendrix

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I am grateful for all the people I met from different countries, for the Pakistani meal I had last year during Christmas, for the chance of teaching Italian to a Somalian teenager who was wearing a burqa and told me that her Italian teacher was surprised when she passed her exam, after she had discriminated her because her level was not as good as the rest of the class. I am grateful for learnig to play African percussion when I thought I could never do that and I did it in harmony with other 15 people thanks to my teacher. I am grateful for the patience, time and kindness that a few friends from India always showed to me in the the past years, for having the chance to listen to the stories of a Navajo Native American musican, playing and takig care of his flute in London underground in front of many smiles. I am grateful for being welcomed in Vegetarian English families where my lovely friends allowed me to keep meat in their fridge. I am grateful for the free weekly meditation in the Tibetan centre in London where I have been lovingly welcomed and where the monks always remembered my name. I am grateful for all the laughing I had with my my schoolmates  from Iran and Persia when I was 17. I am grateful for listening and singing to Amelie Paulin soundtrack with a friend from Poland in Oxford. I am grateful for the celebration I had to honor 5 years from my dad death, playing music with a friend half English and half Chinese and an other from Czech Republic. I am grateful for the time spent in a Brasilian friend’s jewellery studio who gave me his gorgeous jewels in exchange for marketing, logo design and writing. I am grateful to my American friends and tree sisters who supported and encouraged me as a writer, giving me the chance to write in English for their organizations, improving my confidence. And I am grateful for all the love, support and understanding from one of my best friend who is half English and half Carabbean, who treated me as a sister  since the first time we met with no judgement and always had a hug for me and two hands to carry my stuff from a place to another when I didn’t know what to do with it.

 

“Mitakuye Oyasin” (All my relations)

Yes, there are attacks, attacks to all the relationships we can have and we are going to miss the opportunity to cultivate, if we let the governments tell us and decide for us who are our friends.

Light and Peace,

Cristina Russo

Le mie relazioni sono sotto attacco?

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Dipinto: Due mani di Sharon Nishihara

ITALIANO

Trovo molto irragionevole quando un attacco accade in Europa e la gente comincia a parlare di come “la mia nazione” sia in pericolo, rafforzando ancora di più la separazione che è già così presente e spaventosa, che sta causando gli attacchi in molte parti del mondo, ma non ancora nella nostra coscienza.

Quante persone hanno bisogno di morire prima di cominciare a pensare che non c’è alcuna differenza tra gli omicidi in Iraq, Libia o in Belgio?

Siamo così ciechi, è il nostro ego così incredibilmente infinito, il nostro spirito così contaminato e attaccato alle cose che riteniamo  rappresentino la nostra identità, che non vediamo come siamo manipolati, rendendo il mondo ancora così fragile nel 2016, non essendo in grado di sentirci collegati ad altre culture e vedere in loro una possibilità di nutrimento, ispirazione e riconciliazione l’uno con l’altro?

“Quando il potere dell’amore supera l’amore del potere, il mondo conoscerà la pace.”

– Jimi Hendrix

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Sono grata per tutte le persone che ho incontrato da diversi paesi, per il pasto Pakistano che ho avuto l’anno scorso durante il periodo natalizio, per la possibilità di insegnare l’Italiano ad un’ adolescente Somala che indossava un burqa, la quale mi ha detto che la sua insegnante di Italiano rimase sorpresa quando lei ha passato l’esame, dopo che l’aveva discriminata perché il suo livello non era buono come il resto della classe. Sono grata per la aver imparato a suonare le percussioni Africane, nonostante avessi pensato che non ne sarei stata capace, facendolo in armonia con altre 15 persone grazie al mio maestro. Sono grata per la pazienza, il tempo e la gentilezza che alcuni amici originari dell’ India mi hanno sempre dimostrato negli ultimi anni, per aver avuto la possibilità di ascoltare le storie di un musicista Navajo Nativo Americano e di aver custodito e suonato  il suo flauto nella metropolitana di Londra, suscitando sorrisi di fronte a me. Sono grata per essere stata accolta in famiglie vegetariane Inglesi dove i miei amici mi hanno permesso di tenere la carne nel loro frigorifero. Sono grata per la meditazione settimanale gratuita nel centro Tibetano a Londra, dove sono stata accolta amorevolmente e dove i monaci ricordavano sempre il mio nome. Sono grata per tutte le risate che ho avuto con i miei compagni di scuola provenienti dall’Iran e dalla Persia quando avevo 17 anni, sono grata per aver ascoltato e cantato la colonna sonora del favolo mondo di Amelie, con un amica della Polonia a Oxford. Sono grata per la celebrazione musicale in onore dei 5 anni dalla mia morte di mio padre, con un amico metà Inglese e metà Cinese e un’amica della Repubblica Ceca. Sono grato per il tempo trascorso nello studio di gioielli di un amico Brasiliano che mi ha dato i suoi splendidi gioielli in cambio di marketing,  progettazione del suo logo e scrittura di contenuti per il suo sito. Sono grata alle mie amiche e sorelle degli alberi Americane che mi hanno supportato e incoraggiato come scrittrice, dandomi la possibilità di scrivere in inglese per le loro associazioni, accrescendo la mia fiducia. E sono grato per tutto l’amore, il sostegno e la comprensione di uno dei miei migliori amici che è per metà Inglese e per metà delle Isole Caraibiche, che mi ha trattato come una sorella fin dalla prima volta che ci siamo incontrati, senza giudizio, che ha sempre avuto un abbraccio per me e due mani per portare la mia roba da un posto all’altro quando non sapevo cosa farci.

“Mitakuye Oyasin”

(Tutte le mie relazioni)

Sì, ci sono attacchi, attacchi a tutti i rapporti che possiamo avere e che rischiamo di perdere l’opportunità di coltivare, se lasciamo che i governi ci dicano e decidano per noi chi sono i nostri amici.

Luce e Pace,

Cristina Russo

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